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FARA GERA D'ADDA

La nostra storia

IN QUEL LONTANO LUGLIO 1984

La nostra storia ha inizio in una calda sera del mese di luglio del 1984. Nella sede CRI di Treviglio si presentò un giovane disperato che chiedeva aiuto per risolvere un grave problema. Il padre doveva sottoporsi a dialisi tre volte la settimana presso l’ospedale di Melegnano e lui, avendo già esaurito tutte le ferie e i permessi sul lavoro, non era più in grado di accompagnarlo. Noi volontari a quel tempo effettuavamo servizi in ambulanza di notte e nei giorni festivi, quando cioè eravamo liberi dal lavoro, e la richiesta del giovane ci sembrò impossibile da soddisfare. Di fronte a questa necessità però riuscimmo ad organizzarci: comprammo un vecchio pulmino ford rosso per non utilizzare le autolettighe e contattammo alcune persone da poco in pensione che si prestarono a garantire un servizio continuativo anche infrasettimanale.

La prima riunione ufficiale della CRI - Delegazione di Fara si tenne presso una sala del comune il 30 dicembre 1984: con l’allora Sindaco, il Dr Lattuada, si incontrarono cinque “pensionati”. La volontà era tanta ma i mezzi scarsissimi. Questo non bastò a scoraggiare i volontari che diedero il via alla “grande avventura”. La prima Sede, in un unico locale, fu in Via Vittorio Veneto, poi si passò in Via Treviglio in un luogo messo a disposizione a titolo gratuito dalla Fam. Brugnetti.

Curiosamente nei primi mesi di attività i servizi venivano richiesti dai Comuni limitrofi e non da Fara. Poi, pian piano, le richieste arrivarono anche dai cittadini faresi che necessitavano l’utilizzo dei nostri mezzi per recarsi a fare prelievi o cicli di dialisi. Ma il nostro povero pulmino Ford era allo stremo: non si fermava mai, il lavoro aumentava sempre più e i cinque pionieri effettuavano i cambi al volo.

Fu allora che entrò in gioco la generosità che da sempre contraddistingue la popolazione Farese: in una domenica del 1984 fu organizzata una raccolta fondi per l’acquisto di un nuovo mezzo, raccolta che raggiunse come traguardo 7 milioni di lire, importo che fu integrato da una donazione del Credito Bergamasco di Fara e ci consentì di acquistare il primo pulmino Renault. All’inaugurazione del mezzo fu invitata una donatrice particolare: nel giorno della raccolta si presentò con il libretto degli assegni dicendoci: “ Sono vedova da poco, era mio marito che compilava gli assegni e io non sono capace. Compilatelo voi con la cifra che vi dico e sono sicura che anche mio marito sarebbe stato d’accordo a devolvere tale cifra per una causa così nobile.”

Gli anni passarono veloci, i volontari aumentarono, i mezzi anche e i servizi ancora di più.

La delegazione CRI di Fara ormai cammina a pieno ritmo, la voce negli altri Paesi si sparge ed iniziano ad arrivare richieste su come organizzare il servizio.

Nascono le Delegazioni di Canonica d’Adda, Pontirolo, i Distaccamenti di Inzago, Pozzuolo Martesana, Lurano e Arcene. Siamo la prima delegazione in Italia dedicata ai servizi sociosanitari, che utilizza mezzi attrezzati e non autolettighe. Siamo d’esempio a tutti, riceviamo telefonate da diverse parti d’Italia. La CRI stessa, Regione Lombardia, crea un corso sperimentale per i volontari adibiti ai servizi non di pronto soccorso.

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